La Garmugia di primavera

In Toscana, è risaputo, amiamo le zuppe. A Lucca, la primavera è annunciata dalle primizie nell'orto e nei campi, che tutti apsettano per preparare una delle più fresche e gustose zuppe dell'anno, preparata appunto per un breve periodo, fintanto che sono disponibili.

Le quantità, ovviamente, sono indicative e possono essere variate a seconda dei gusti personali. I piselli e le cipolle aggiungono dolcezza, le fave danno un sapore più rustico, i carciofi e gli asparagi un tono signorile e un deciso sapore di primavera!

"Scuola Made" a Palazzo Boccella: la cucina si fa arte tra tradizione e innovazione

Al confine tra la piana di Lucca e la Valdinievole, in quella che un tempo era una posizione geograficamente strategica, troviamo San Gennaro, affascinante borgo medievale collocato in collina e immerso nella campagna toscana, con panorami e viste mozzafiato dall'alba al tramonto.

Tartufo bianco della Lucchesia

Il tartufo bianco della Toscana (Tuber magnatum pico) è una varietà di Tuber magnatum che si può trovare in alcune parti dell'Appennino settentrionale (parte orientale) e in una zona centrale abbastanza vasta che si estende dalla provincia di Pisa fino a toccare i confini del Lazio. Presenta uno strato esterno liscio, di colore giallo chiaro o verdino, e una polpa dal marrone al nocciola più o meno tenue, talvolta sfumata di rosso vivo, con venature chiare, fini e numerose. Ha dimensioni variabili, da quelle di un seme di mais a quelle di una grossa arancia, al massimo.

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Casa Mansi

Storie familiari e grande storia nei due volumi di Casa Mansi. Balli, serate e ricevimenti, tratti dai diari manoscritti di Raffaello Mansi, che raccontano i fasti di quello che per quattro secoli fu una dimora patrizia nella città di Lucca e che da poco più di quarant’anni è divenuta museo nazionale.

I diari coprono un periodo che va dal 1892 fino al 1947 e permettono di scoprire un inedito spaccato sociale della Lucca di fine Ottocento e delle sue evoluzioni nel contesto nobiliare cittadino in un lungo periodo che arriva, appunto, fino alla metà del ventesimo secolo.