le mele di Dante
Il Sommo poeta era iscritto all’arte degli speziali una delle più importanti del tempo. Non è dato conoscere se questa sua aspirazione fosse dovuta all’amore per la medicina o per gli aromi gastronomici.
Nel girone dei golosi della Divina Commedia non si trovano dettagliati riferimenti culinari. Però alcune strofe del canto XXII del Purgatorio ci lasciano intravedere l’ esaltazione dei frutti del melo .
Ma tosto ruppe le dolci ragioni
un alber che trovammo in mezza strada,
con pomi a odorar soavi e buoni;